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✓ 120 g · Taglia unica · Fasce 38 mm · 4 anelli porta-materiale
Utilizzo obbligatorio con imbragatura a imbrago. Non DPI.
Nell'universo della speleologia verticale, la progressione SRT richiede un sistema di risalita in cui ogni componente svolge la propria funzione con precisione.
L'eccellenza del Spelshoulder emerge nelle grandi verticali delle Alpi e degli Appennini: dai pozzi del Complesso del Monte Corchia in Toscana alle profonde cavità carsiche delle Alpi Giulie, il pettorale leggero da 120 g non appesantisce il kit di progressione e si adatta a ogni morfologia con la sua taglia unica. I quattro anelli porta-materiale si rivelano preziosi durante l'attrezzatura delle teste di pozzo, dove i grottisti istruttori della Società Speleologica Italiana tengono a portata di mano spanners, maglie, fettucce e ancoraggi. Il sistema di regolazione istantanea della ritenuta dello jumar permette poi di adeguare rapidamente la posizione di lavoro quando si indossano diversi strati di isolamento termico.
Con soli 120 g il Spelshoulder rimane uno degli accessori SRT più leggeri in circolazione: non influisce sul bilancio energetico nelle lunghe avvicinamenti alle cavità alpine. La taglia unica è un vantaggio concreto per i gruppi speleologici italiani: una sola referenza copre tutta la gamma adulti, eliminando la gestione delle taglie nel magazzino del club. I quattro anelli integrati posizionati al petto consentono di agganciare chiavi da 8 mm, maglie rapide o longe corte direttamente accessibili durante le manovre di testa di pozzo — senza aprire il sacca. Il sistema di regolazione istantanea permette infine di adeguare la posizione dello jumar in pochi secondi passando dalla muta estiva alla tuta termica invernale.